Tutto quello che resta

 

Se dovessi racchiudere in un breve concetto le mie riflessioni fra pandemia e guerra, userei queste parole:

“…Sarà tutto come prima, non sarà cambiato niente, davvero niente, con la gente che si ama, che si odia e che s’ammazza, con i pensieri che ci affogano la mente. Perché poi in fondo ancora ne abbiam capito il senso, a cosa ci è servita questa contraria libertà se ci schifiamo ancora di un sorriso o di un colore, se malediamo ancora i giorni che ci hanno lasciato vivi…”

Prendetevi tre minuti e mezzo della vostra vita per fermarvi ad ascoltare un pianoforte ed una chitarra, come una candela che brucia su una ferita. Chiudete gli occhi e provate ad immaginare quelle cose che ancora non avete visto o che non avete voluto vedere. Ne uscirete persone migliori perché la musica è anche questo, realtà e riflessione.

Igor Minghetti